La Commissione europea ha pubblicato le linee guida per l’applicazione del Regolamento (UE) 2024/3015, che dal 14 dicembre 2027 impedirà l’immissione, la messa a disposizione e l’esportazione dal mercato dell’Unione di prodotti realizzati mediante lavoro forzato. Il nuovo quadro europeo non introduce un autonomo obbligo generalizzato di due diligence, ma attribuisce un ruolo centrale ai sistemi di controllo della supply chain. Un’impostazione che presenta significativi punti di contatto con i presidi organizzativi previsti dai Modelli 231.