Con il Decreto Legislativo 21 aprile 2026, n. 81, attuativo della direttiva (UE) 2024/1203 del Parlamento europeo e del Consiglio dell’11 aprile 2024, il legislatore italiano interviene in maniera organica sul sistema della tutela penale dell’ambiente. Il provvedimento, destinato ad entrare in vigore il 2 giugno 2026, sostituisce definitivamente l’impostazione derivante dalle precedenti direttive 2008/99/CE e 2009/123/CE, rafforzando l’approccio repressivo nei confronti dei crimini ambientali e introducendo un modello di contrasto fondato su una maggiore integrazione tra diritto penale, compliance aziendale e cooperazione investigativa. Sinteticamente, il nuovo decreto estende ulteriormente l’area del penalmente rilevante, irrigidisce il trattamento sanzionatorio e rafforza il ruolo della responsabilità dell’ente.