La Direttiva programmatica sull’attività di vigilanza per il 2026 adottata dall’ANAC conferma l’evoluzione verso un modello di controllo sempre più proattivo, specialistico e orientato all’iniziativa d’ufficio, in linea con gli indirizzi del Piano Nazionale Anticorruzione 2025. L’Autorità mira a rafforzare la propria funzione di presidio della legalità attraverso una più stretta integrazione con gli altri organismi di controllo e mediante l’utilizzo di strumenti tecnologici e di analisi dei dati. La Direttiva recepisce la riorganizzazione interna dell’Autorità introdotta con la Delibera n. 398 del 30 luglio 2025, che ha portato alla creazione di uffici specializzati nei diversi settori della vigilanza, tanto nell’ambito dei contratti pubblici quanto in quello della prevenzione della corruzione, della trasparenza, del whistleblowing e dell’imparzialità dei funzionari pubblici. L’obiettivo è quello di assicurare una maggiore specializzazione tecnica e una più efficace distribuzione delle competenze e delle risorse umane.