Il 6 novembre 2025, il Tribunale di Bergamo, con la sentenza n. 951, ha riconosciuto, per la prima volta nel panorama giuridico italiano, il diritto al risarcimento del danno morale presunto in favore di una whistleblower sottoposta a ritorsioni. Il giudice ha dichiarato la nullità delle misure punitive adottate dopo le sue segnalazioni di comportamenti illeciti e ha fatto applicazione di due principi centrali: la ripartizione invertita dell’onere probatorio e la presunzione del pregiudizio morale derivante dalle condotte persecutorie.

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sentenza-n.-951-2025-rg-1304-2023-anonimizzata