La V Sezione Penale della Corte di Cassazione con la sentenza n. 19096/2025 ha affrontato il problema della Responsabilità dell’Ente ai sensi del D.lgs. n. 231/2001 allorquando non venga provata la posizione apicale rivestita dall’imputato o la sua sottoposizione alla vigilanza dei vertici aziendali.
La decisione della Suprema Corte prende le mosse dal ricorso presentato da una Società (Srl) avverso la decisione della Corte di Appello di Milano, che l’aveva condannata ai sensi del D.lgs. n. 231/2001. Il ricorso della Società era composto da quattro motivi, il secondo dei quali è stato accolto, con conseguente annullamento della sentenza impugnata e rinvio per nuovo esame ad altra sezione della Corte di Appello di Milano.
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