L’indagine avviata dalla Procura di Milano nei confronti di Tod’s S.p.A. segna un passaggio particolarmente significativo nell’applicazione del reato di caporalato, di cui all’art. 603-bis c.p., e nella valutazione della responsabilità amministrativa degli enti derivante da reato, ai sensi del D. Lgs. n. 231/2001. Secondo gli inquirenti, 53 lavoratori, impiegati in 6 opifici della filiera produttiva di Tod’s siti tra Lombardia e Marche, sarebbero stati sottoposti a condizioni di sfruttamento, caratterizzate da retribuzioni inferiori a 3 euro l’ora; orari eccedenti i limiti di legge; violazioni sistematiche delle norme su sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro e alloggi degradanti ricavati all’interno dei capannoni.

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