Le Sezioni Unite della Corte d’Appello FIGC, con la sentenza in commento, hanno espresso principi importanti in materia di prevenzione contro gli abusi, violenze e discriminazioni nell’ambito dell’attività sportiva, taluni di conferma di approdi già raggiunti e, talaltri, di portata innovativa. Il caso affrontato dai Giudici federali concerneva la condotta di un allenatore di una squadra di calcio femminile che, secondo l’impostazione accusatoria, aveva, in diverse occasioni, sia stimolato comportamenti antisportivi e violenti da parte delle proprie calciatrici, che utilizzato un linguaggio denigratorio, discriminatorio e sessista nei confronti delle stesse.