Con l’ordinanza numero 39336 del 19 novembre 2025, la Sez. 7 della Corte di Cassazione è tornata a pronunciarsi sulla validità della citazione diretta a giudizio per un ente nell’ambito della responsabilità amministrativa prevista dal D.Lgs. 231/2001.
La pronuncia ribadisce che il procedimento a carico dell’ente deve uniformarsi al rito previsto per l’autore del reato presupposto, in ossequio ai principi di economia processuale e di unitarietà del giudizio, espressi dal criterio del simultaneus processus.
