La recente approvazione della Direttiva in materia di contrasto alla corruzione si inserisce in una strategia comunitaria più ampia, volta a rafforzare l’efficacia della risposta repressiva e preventiva ai fenomeni corruttivi, con l’obiettivo di ridurre le disomogeneità tra ordinamenti nazionali e innalzare il livello complessivo di tutela dell’integrità pubblica. Il percorso legislativo che ha condotto all’adozione della Direttiva è stato caratterizzato da un iter articolato e non privo di tensioni tra le istituzioni europee. A partire dalla proposta della Commissione, risalente al maggio 2023, il testo ha subito significative evoluzioni nel passaggio parlamentare, mentre il Consiglio dell’UE ha espresso inizialmente una posizione più prudente. Solo al termine di un complesso negoziato, culminato nell’accordo del dicembre 2025, è stato definito l’assetto del testo poi confluito nella Direttiva del 26 marzo scorso.
La nuova Direttiva UE anticorruzione: armonizzazione penale, obblighi di incriminazione e ricadute sulla responsabilità degli enti
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